Home > Gnome, Guide, Internet, Linux, Pacchetti, Ubuntu > Integrare Thunderbird nel menu indicatore

Integrare Thunderbird nel menu indicatore

28 settembre 2010

Thunderbird nel menu indicatoreC’è chi lo ama e c’è chi lo odia ma l’indicatore dei messaggi presente nelle ultime versioni di Ubuntu è sicuramente un’idea innovativa e interessante.

Mozilla Thunderbird di serie non fornisce nessuna funzionalità di integrazione all’interno di questo menu, per cui chi vuol utilizzarlo, di solito è obbligato a ripiegare su Evolution. Ruben Verweij ha pensato a questa carenza e ha sviluppato Thunderbird Indicator, un’estensione per il programma di posta Mozilla che risolve questo problema.

PREMESSA POST PUBBLICAZIONE

Doh! pensavo fosse una notizia esclusiva ma scopro che l’aveva recensita OMGUbuntu domenica e prontamente tutti i blogger italiani come fanno sempre l’hanno scopiazzata (ho letto le notizie oggi, dopo alcuni giorni e ho trovato la stessa notizia, con la stessa soluzione di OMGUbuntu in almeno 4 blog differenti, ancora una volta complimenti, italiani).

Io ho trovato l’estensione a caso ieri su launchpad mentre cercavo un indicatore per disconnettere le unità USB. Quindi notizia non nuova ma almeno realizzata in una maniera differente (difatti tutti usano l’estensione 1.1 del sito Mozilla che è buggata) e più aggiornata, usando il PPA dello sviluppatore che ad oggi contiene la versione 1.3.

Spiacente per l’inconveniente ai miei lettori, alcuni dei quali sanno quanto io detesti tremendamente lo scopiazzamento di notizie viste altrove e, anche se l’argomento è simile a quello di molti altri blogger, questo articolo non è ispirato/copiato a nessun’altra notizia del web, voglio mantenere le distanze dall’odiosa categoria che sono i blogger italiani che tanto critico per la loro vanità e assenza di contenuti.

FINE DELLA PREMESSA POST PUBBLICAZIONE

Il pacchetto attualmente esiste soltanto per Maverick ma risulta funzionare anche su Ubuntu Lucid 10.04, vediamo quindi come installarlo, seguirò totalmente la maniera grafica, chi sa utilizzare il terminale saprà abbreviare di molto questo percorso.

Iniziamo a procurarci la chiave di cifratura del repository, dal menu Applicazioni ➔ Accessori ➔ Password e chiavi di cifratura. Avviata l’applicazione eseguiamo la ricerca con l’icona sulla barra degli strumenti.

Cerca chiavi remoteImmettiamo il numero di chiave FA2725F5 che corrisponde all’autore del repository.

Launchpad Wallpaper StacksVerrà trovata una chiave soltanto a nome Launchpad Wallpaper Stacks, cliccare sulla chiave ed esportarla mediante l’icona di salvataggio posta in alto. Salvando il file all’interno della propria cartella Home, sarà più facile da ritrovare successivamente.

Autenticazione Sorgenti softwarePer importare la chiave crittografica avviare l’applicazione Sorgenti software dal menu Sistema ➔ Amministrazione e spostarsi sulla scheda Autenticazione.

Nota bene: Gli utilizzatori di Maverick Meerkat 10.10 possono trovare il collegamento Sorgenti software all’interno dell’Ubuntu Software Center semplicemente aprendo il menu Modifica.

In basso è presente il pulsante Importa file chiave che consente di caricare il file della chiave appena esportata. Non appena eseguita l’importazione si vedrà la chiave nell’elenco sopra col nome Launchpad Wallpaper Stacks.

Aggiungi riga APTNella stessa finestra Sorgenti software spostarsi alla scheda Altro software e premere il pulsante Aggiungi.

Sul campo Riga APT inserire, su una sola riga:

deb http://ppa.launchpad.net/ruben-verweij/thunderbird-indicator/ubuntu
 maverick main

Le informazioni sul software disponibile non sono aggiornateFatto ciò, il repository è stato aggiunto, chiudere la finestra dal pulsante Chiudi e quando sarà richiesto, aggiornare i repository premendo su Ricarica.

Se venisse riportato l’avviso:

W: Errore GPG: http://ppa.launchpad.net maverick Release:
Le seguenti firme non sono state verificate perché la chiave pubblica
non è disponibile: NO_PUBKEY DBEAC8F5FA2725F5

Allora non si è eseguita correttamente l’importazione della chiave, non è un errore importante ma abbastanza noioso da vedere ad ogni aggiornamento, rieseguire correttamente il passaggio di importazione della chiave.

Ubuntu Software CenterAl termine dell’operazione sarà possibile installare il software tramite Ubuntu  Software Center. Il pacchetto si troverà col nome Thunderbird Indicator, eseguire l’installazione normalmente.

Chi utilizzerà il terminale per l’installazione dovrà fare riferimento al nome del pacchetto xul-ext-indicator.

Thunderbird nel menu indicatoreRiavviare Mozilla Thunderbird per godersi sin da subito l’integrazione col menu dei messaggi. Il menu resterà attivo anche dopo la chiusura di Thunderbird in modo da consentire anche l’apertura del programma attraverso il menu dei messaggi.

Notifica di un nuovo messaggioAl ricevimento di un nuovo messaggio, oltre a diventare verde la bustina del menu indicatore dei messaggi, sarà mostrata anche la notifica nello stile  moderno di Ubuntu.

Se lo si desidera, è possibile disattivare le notifiche classiche di Thunderbird semplicemente dal menu Modifica ➔ Preferenze.

Mostra un avviso all'arrivo di un messaggioBasterà togliere la spunta da Mostra un avviso per non ricevere più le notifiche classiche di Thunderbird. Non sarà neanche necessario riavviare l’applicazione.

In caso di malfunzionamento dell’indicatore assicurarsi di aver installato il pacchetto python-indicate, normalmente presente su Ubuntu.

Annunci
  1. Berserker79
    28 settembre 2010 alle 17:55

    era oraaaaaaaaaaa…. la implemento subitissimo.

  2. Sanzo
    28 settembre 2010 alle 22:25

    Grazie dell’info, articolo interessante!

  3. Anonimo
    28 settembre 2010 alle 23:20

    veeeeery good

  4. Shaman
    29 settembre 2010 alle 5:29

    Scusa, ma un bel
    $ sudo add-apt-repository ppa:ruben-verweij/thunderbird-indicator
    no eh? 🙂
    Fai in tre secondi e ti aggiunge automaticamente anche la chiave al keyring…

    Comunque buona idea questo indicatore, mi piacerebbe solo che la Rubrica e Scrivi si vedessero anche quando thunderbird non è avviato…

    • 29 settembre 2010 alle 12:07

      non va bene come soluzione perché quel repo esiste solo per maverick e se usi lucid automaticamente ti configurerà il repository per lucid.
      modificarlo dopo l’aggiunta mi sembrava poco sensato.

      inoltre ho evitato volutamente l’uso del terminale, l’ho scritto all’inizio.

  5. Paolo
    29 settembre 2010 alle 8:05

    Alla fine hai trovato l’indicatore per la rimozione delle usb? Interessa anche a me.

    • 29 settembre 2010 alle 12:07

      no ma ho trovato un ottimo mock-up 😦

      • 29 settembre 2010 alle 12:21

        o forse si

  6. Scugnizzo
    29 settembre 2010 alle 10:30

    Grazie per la segnalazione ed il relativo articolo.
    Anche io da tempo cercavo di inserire thunderbird nella indicator applet ma non ne sono stato capace.

    Mi associo alla domanda di Paolo. L’hai trovato poi l’indicatore per la rimozione delle usb? 🙂

    • 29 settembre 2010 alle 12:08

      purtroppo pare non sia stato ancora realizzato, o non sono stato capace io di trovarlo.

  7. Scugnizzo
    29 settembre 2010 alle 12:09

    Muflone :
    no ma ho trovato un ottimo mock-up

    Perdonate l’ignoranza.
    Cos’è un mock-up?

    • 29 settembre 2010 alle 12:13

      solo un disegno, spesso un banale fotoritocco
      l’aveva mandato qualcuno sulla mailing list ayatana per dare un’idea da implementare.

      • 29 settembre 2010 alle 12:20

        rettifico, forse l’ho trovato.
        faccio qualche prova su una VM e vi faccio sapere.
        ciao

  8. Paolo
    29 settembre 2010 alle 13:33

    Comunque, per fare una critica più o meno gratuita, sul pannello di gnome c’è un po’ di confusione. Alcuni sono switch on/off, alcuni sono pulsanti che aprono menu, altri ancora sono semplici icone. Bisognerebbe uniformare un po’.
    Gli indicatori vanno in questa direzione, ma non ho ancora capito come faccio per aggiungerci cose o cosa è possibile aggiungerci.

    • 29 settembre 2010 alle 13:47

      se ti riferisci alle icone della barra di notifica, il loro comportamento dipende solo dal programma, non dal povero pannello di gnome che di serie mette solo data/ora, volume e il network manager.

      per gli indicatori la questione è similare ma i programmi devono essere studiati appositamente (o estesi con plugin) per usarli e, poiché ad oggi gli indicatori sono un’esclusiva di ubuntu, la maggior parte dei programmi continua a usare l’area di notifica di GNOME.

  9. Sanzo
    29 settembre 2010 alle 16:12

    Muflone, vorrei segnalarti che il pacchetto è già contenuto nel repo di guiodic per lucid; chi dovesse usare quel repo non ha bisogno di fare quanto hai detto perchè già ce l’ha!

    • 29 settembre 2010 alle 16:34

      non mi risulta che ci sia.
      con quale nome è presente?

      EDIT: rettifico, l’ho trovato. buono a sapersi, anche se è troppo pericoloso quel repo e non lo consiglierei ugualmente.

      • Sanzo
        29 settembre 2010 alle 16:57

        Intenti quello di guido? Come mai?

      • 29 settembre 2010 alle 17:08

        come mai? è pieno di software instabile per sua natura e del quale egli non è autore (quindi non lo modifica).

        non è necessariamente un difetto ma chi lo attiva si assume la responsabilità di mille milioni di casini, dopotutto si tratta di backports.

      • Sanzo
        29 settembre 2010 alle 21:49

        Certo, hai perfettamente ragione su questo, però devo dire che finora il sistema ha sempre girato perfettamente senza mai crash o problemi gravi (la peggior cosa che mi è capitata è stat quella di dover reinstallare un programma 🙂 ).
        Si, attivando quel repo ti assumi dei rischi (anche se penso minimi) e a me sta bene, anche perchè se mi capitano problemi forse ho la possibilità d’imparare qualcosa di nuovo sul mondo GNU/linux, visto che un giorno mi piacerebbe arrivare al livello dello staff di lqh.

  10. Scugnizzo
    29 settembre 2010 alle 21:19

    Sinceramente consiglio di utilizzare il repo di guido per installazioni puntuali e non per aggiornare il sistema.

    • 29 settembre 2010 alle 21:29

      io consiglio invece direttamente il repo dello sviluppatore 🙂

      in generale preferisco i repository per programmi singoli piuttosto che grossi contenitori di programmi altrui, non testati e sconosciuti.

      • Scugnizzo
        29 settembre 2010 alle 21:31

        Si ma io mi riferivo ai backport.

Comment pages
  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: