Home > Gnome, Guide, Linux, Multimedia, Pacchetti, Ubuntu > Phatch: un click vale per mille foto

Phatch: un click vale per mille foto

23 agosto 2008

Questo è il motto di Phatch (PHoto & bATCH one click is worth thousand photos), un semplice ma potente editor di fotografie che, eseguendo una serie di operazioni in sequenza, è in grado di modificare con semplicità una oppure migliaia di fotografie.

Il punto di forza di Phatch è la semplicità, con pochi click è possibile configurare un’azione che si occupi di ritagliare, scalare, ruotare, aggiungere bordi, sfondo o ombre, cambiare colori e tanto altro. Di serie ci sono oltre 30 azioni preinstallate ma è possibile crearne di nuove usando le PIL (Python Image Libraries) e integrarle su Phatch.

Mediante l’interfaccia è possibile configurare le poche opzioni di ogni azione e creare una lista di azioni, che può essere salvata e riutilizzata, da applicare a tutte le immagini che si desidera modificare con un solo click.

Vediamo l’installazione del programma, anche quella semplice, basterà aprire il menu Applicazioni e al suo interno scegliere l’opzione Aggiungi/Rimuovi.

All’avvio del programma Aggiungi/Rimuovi applicazioni nella casella Mostra scegliere l’opzione Tutte le applicazioni disponibili e nella finestra di ricerca a destra digitare phatch come mostrato nella figura sotto.

Mettere la spunta a fianco del progarmma Phatch e, se richiesto, confermare l’uso dei programmi della comunità (Universe). Cliccare Applica modifiche per confermare l’installazione.

Confermare l’installazione e, quando richiesto, immettere la propria parola d’ordine per eseguire l’operazione. Al termine dell’installazione una finestra ci avviserà dell’avvenuta installazione, premere Chiudi per procedere.

Lo si ritroverà all’interno del menu Grafica dentro il menu Applicazioni, col nome di Phatch Photo Batch Processor. Procediamo subito al suo avvio e scopriamone l’interfaccia utente.

La finestra principale inizialmente sarà vuota, col solo logo e l’invito a cliccare + per aggiungere azioni. Sulla finestra principale la barra superiore contiene i comandi principali, in ordine:

  • Carica un elenco di azioni salvate
  • Esegue tutte le azioni scelte sui files indicati
  • Aggiunge un’azione all’elenco
  • Rimuove l’azione scelta dall’elenco
  • Anticipa l’azione scelta rispetto la precedente
  • Posticipa l’azione scelta rispetto la successiva
  • Apre una finestra che riporta informazioni su un’immagine
  • Aggiunge una descrizione all’elenco delle azioni

Cliccando l’icona col + sarà mostrato l’elenco delle azioni possibili divise per categoria, scegliere Tutte per ottenere l’elenco completo, alcune sono elementari altre molto più complesse che richiedono numerosi parametri.

Una volta aggiunta un’azione questa sarà mostrata nella finestra principale e sotto d’essa saranno riportati tutti i parametri modificabili per quell’azione, quali dimensioni, valori di certe trasformazioni, tipo di codifica e tanto altro ancora.

Cliccando col pulsante destro del mouse sopra un’azione sarà riportato il contenuto del menu Modifica che contiene due funzionalità aggiuntive, abilitare e disabilitare un’azione dall’elenco (purtroppo ancora non ben tradotti). Ciò si rende utile quando si vuol temporaneamente disattivare un’azione configurata senza eliminarla per non perdere le messe a punto eseguite.

Senza entrare troppo nei particolari di ogni effetto ci limiteremo ad usare quello più semplice, il cambio dei colori in bianco e nero e quindi aggiungeremo un’altra azione per salvare l’immagine in bianco e nero con un altro nome.

Per cui da un progetto nuovo clicchiamo sopra il pulsante + per aggiungere una nuova azione, dall’elenco in alto a destra scegliamo colori e scorrendo la lista troviamo Scala di grigi, un doppio click lo riporterà sulla finestra principale. Possiamo subito notare che sotto è riportato un valore Quantità 100. Quello è l’unico parametro che questa azione accetta, che dovrebbe determinare il grado di resa in bianco e nero (per qualche strano motivo questa azione sembra non accettare altri valori al di fuori di 100).

Sotto quest’azione inseriremo l’operazione di salvataggio, per cui clicchiamo nuovamente l’icona col + e scegliamo l’azione Salva inserendola nel progetto. Questa azione richiede molti più parametri ma per il nostro scopo modificheremo solo le prorietà Nome del file in <Nome del file>-phatch e la proprietà In, che indicherà dove salvare il file di destinazione, in <cartella> che indicherà la cartella dove si trova il file originale. Naturalmente possiamo decidere di porre l’immagine in qualsiasi altra cartella desideriamo, aggiungendo ad esempio un suffisso con <cartella>_phatch o altro.

L’azione di salvataggio alla fine della catena è obbligatoria, difatti Phatch ha bisogno di sapere dove porre l’immagine modificata, se non dovesse essere inserita, la inserirà automaticamente.

Prima di concludere cliccando l’ultima icona sulla barra è possibile inserire una descrizione al progetto, utile quando questo verrà riutilizzato. Noi abbiamo inserito Converte in bianco e nero. E’ giunta l’ora di utilizzare questo progetto su una, dieci, cento o mille immagini, a scelta nostra. Clicchiamo il pulsante di esecuzione (il secondo in alto) e si aprirà la finestra di scelta.

La scelta principale riguarderà l’origine (Source), sia la nostra elaborazione eseguita su tutta una cartella o solo sui files scelti. Un click su Cerca file consentirà di effettuare questa scelta. Le altre opzioni si commentano da sole, un click su Batch eseguirà tutte le azioni scelte su tutte le immagini scelte.

Naturalmente quella a sinistra è l’immagine originale e quella a destra l’immagine modificata da Phatch.

Combinando sequenze di azioni è possibile eseguire modifiche notevoli, da applicare con semplicità a qualsiasi file, anche in cascata. Per questa ragione ogni gruppo di azioni potrà essere salvata e richiamata. Vedremo più avanti qualche uso più avanzato.

Un’altra utilissima funzionalità è il Droplet, accessibile dal menu Visualizza oppure premendo CTRL+D; la finestra di Phatch sparirà e resterà solo il suo logo sempre in primo piano. Basterà trascinare una o più foto sopra il logo di Phatch per avviare immediatamente la conversione di tutti i files/cartelle trascinati. Per uscire dalla modalità Droplet basta un doppio click col pulsante sinistro oppure un click singolo col pulsante destro sopra il logo.

Inoltre sfruttando il menu Esporta è possibile creare dei collegamenti da porre ovunque preferiamo, ad esempio sulla scrivania o su un pannello di Gnome, da utilizzare per trascinare una o più immagini per averle subito convertite con le opzioni del progetto.

A ciò si aggiunge che installando il pacchetto python-nautilus (sudo apt-get install python-nautilus) verranno aggiunte due nuove opzioni sul menu popup dei files immagine: Inspect with Phatch aprirà una finestra informativa dei tag EXIF e IPTC contenuti delle immagini e Process with recent Phatch action list avvierà Phatch con l’elenco delle ultime azioni utilizzate, per la conversione delle immagini scelte.

Links

Sito ufficiale: http://photobatch.stani.be/
Tutorial, spiegazioni ed esempi: http://photobatch.wikidot.com/
Forum di Ubuntu: http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=466598

  1. Berserker79
    24 agosto 2008 alle 18:53

    Goooooood, ho giusto le foto vacanziere da ritoccare, vediamo come se la cava questo bel programmino. Bye!!!

  2. Barnybx
    29 agosto 2008 alle 13:33

    non riesco a reperirlo sul web,
    non che hai un repository
    o ti + è rimasto il .deb, .rpm o tar.gz sul desktop?

    BBX

  3. 29 agosto 2008 alle 13:50

    il pacchetto sta nei repo di ubuntu, sullo universe precisamente

  4. Barnybx
    29 agosto 2008 alle 14:02

    Errore mio di digitazione, sorry

  1. No trackbacks yet.
I commenti sono chiusi.
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: